Sui paesi italiani si pubblica molto. La maggior parte dei libri li racconta come un paesaggio da contemplare o come un prodotto da vendere. Pochi li trattano per quello che sono: luoghi dove si vive, si lavora e si decide, con scuole che chiudono, corriere che non passano e consigli comunali che litigano.
Abbiamo scelto tre titoli che presentiamo in due serate alla Bottega per l’Identità Territoriale di Faiete di Cellino Attanasio: sabato 17 ottobre e giovedì 26 novembre 2026.
Modera entrambe le serate Giulia Di Bartolo, operatrice culturale.
Sabato 17 ottobre, ore 18.30: Anna Rizzo, I paesi invisibili
Anna Rizzo è antropologa culturale. Da anni fa ricerca sul campo in Abruzzo, a Frattura di Scanno, nell’Aquilano. Il suo libro I paesi invisibili (Il Saggiatore, 2022) ha un sottotitolo che dice tutto: Manifesto sentimentale e politico per salvare i borghi d’Italia.
Il punto di partenza è una constatazione. Il racconto dominante dei borghi è nostalgico, folcloristico, costruito per il turismo. Quello che resta fuori è il presente. Lo spopolamento, che in molti paesi dura da decenni. I servizi tagliati dalle politiche regionali: ospedali, scuole, punti nascita. Le dinamiche interne: il potere costruito sulle reti familiari, le donne a cui si chiede cura senza dare potere, l’isolamento di chi prova a mettere in discussione la propria comunità. Rizzo chiama questi ultimi “eremiti ornamentali”: tollerati da vivi, celebrati da morti.
È un libro scomodo anche per chi, come noi, lavora sui territori con fondi pubblici. Rizzo ha giudicato con durezza il Piano Nazionale Borghi del PNRR, un bando competitivo che ha messo i sindaci uno contro l’altro. Il bilancio di quella stagione si potrà fare alla chiusura del PNRR, a fine 2026. Il momento per parlarne è adesso.
L’incontro rientra nel secondo weekend nazionale di Daìmon: A Scuola per Abitare (17 e 18 ottobre 2026). Daìmon è una scuola itinerante e gratuita ideata da Gianluca Palma e promossa da La scatola di latta. Non ha aule, voti o attestati. Le lezioni si tengono nei campi, nelle cantine e nelle botteghe dei paesi che aderiscono, e chi partecipa restituisce in tempo, sapere o ospitalità. In quel weekend la BIT è uno di questi luoghi.
Giovedì 26 novembre, ore 19.00: Parole di territori, con Rossano Pazzagli e Nicholas Tomeo
La seconda serata mette a confronto due libri pubblicati da Radici Edizioni, piccolo editore abruzzese che in pochi anni ha costruito il catalogo più serio che esista in Italia sulle aree interne.
Appaesati. Storie di ordinaria ruralità (2025), a cura di Rossano Pazzagli, Luca Di Lello e Pierluigi Reveglia, nasce dal podcast Spaesati. Raccoglie le voci di una dozzina di studiosi, tra cui Pietro Clemente, Sabrina Lucatelli, Andrea Membretti e Paolo Pileri, su lavoro, scuola, mercati, giovani e pari opportunità nei paesi. Il titolo è un rovesciamento: dallo spaesamento all’appaesamento, cioè imparare a conoscere un luogo come si impara a conoscere una persona. Non è un libro consolatorio. Descrive un’Italia rurale che regge con fatica e indica cosa serve perché continui a reggere.
Vocabolario delle aree interne. 100 parole per l’uguaglianza dei territori (2024), curato da Nicholas Tomeo con prefazione di Pazzagli, è un dizionario collettivo. Cento voci, da Abbandono a Welfare, scritte da oltre sessanta autori: ricercatori, sindaci, giornalisti, attivisti. La tesi è semplice e scomoda. Le aree interne non sono marginali per destino ma per scelte politiche, e non si curano con lo stesso modello urbano che le ha marginalizzate. Il libro è stato presentato al Senato e premiato alla Camera dei Deputati nel 2025.
Rossano Pazzagli insegna Storia del territorio e dell’ambiente all’Università del Molise. Dirige la Scuola dei Piccoli Comuni di Castiglione Messer Marino (CH), nata nel 2024 su iniziativa del Comune come cassetta degli attrezzi per amministratori locali: lezioni con esperti e laboratori su pratiche già sperimentate altrove, su servizi, scuola, beni comuni e turismo. Nicholas Tomeo, dottore di ricerca all’Università del Molise, lavora al Centro Studi Felice Del Vecchio, sempre a Castiglione Messer Marino. Un comune di montagna al confine con il Molise che ha deciso di investire in formazione invece di aspettare il prossimo bando. Per questo ci interessa.
Parole di territori – 26 11 26
Perché alla BIT
La BIT San Lorenzo è un centro di aggregazione avviato da ITACA a Faiete, una frazione di Cellino Attanasio. Non è un luogo neutro per questi libri. ITACA lavora da oltre vent’anni in molti comuni dell’Abruzzo teramano dove si incontrano gli stessi problemi che i tre volumi descrivono: scuole che chiudono, trasporti che mancano, servizi che scompaiono.
Informazioni: 327 0830479, www.itacasviluppo.it.